Wohngeld per studenti – quali condizioni devono essere soddisfatte per ottenere il sussidio abitativo?

L’affitto in Germania può gravare pesantemente sul bilancio studentesco, perciò molte persone verificano se spetti un contributo all’alloggio per studenti. In realtà, la concessione della prestazione dipende da diverse condizioni. Di norma, viene considerato prima il BAföG e solo successivamente il Wohngeld. In questo articolo viene spiegato quando la richiesta del contributo all’alloggio in qualità di studente ha senso e da cosa dipende la decisione dell’ufficio. 

Gli studenti ricevono un contributo all’alloggio? Verifica quando il Wohngeld entra davvero in considerazione

A prima vista la questione appare abbastanza semplice: se si affitta una stanza, si paga l’affitto e si vive con un budget limitato, un contributo ai costi abitativi dovrebbe rappresentare un sostegno naturale. Nel sistema tedesco, tuttavia, non funziona automaticamente, soprattutto in presenza dello status di studente. Il Wohngeld è una prestazione per persone con redditi bassi, ma gli studenti di norma non sono il primo gruppo cui questo strumento viene destinato, poiché nel loro caso il meccanismo di sostegno principale è solitamente il BAföG. Ed è proprio qui che emerge il punto decisivo: non conta soltanto se il BAföG venga effettivamente accreditato sul conto, ma se ne esista il diritto in linea di principio. Se l’ufficio ritiene che il BAföG spetti, ma non venga percepito perché, ad esempio, il reddito dei genitori, del coniuge, del partner o le proprie risorse sono troppo elevati, il Wohngeld può essere escluso. Il Deutsches Studierendenwerk segnala che in una simile situazione entra in gioco l’obbligo di mantenimento da parte della famiglia o le risorse proprie, non il contributo all’alloggio per studenti.

Proprio per questo la domanda «gli studenti ricevono un contributo all’alloggio?» richiede una risposta calibrata: sì, ma solo in casi specifici. Il contributo all’alloggio per studenti può essere un tema reale quando il BAföG non spetta non per redditi troppo elevati, ma perché la situazione formativa, anagrafica, formale o di soggiorno esclude dal sistema BAföG. Un esempio può essere il superamento del limite di età, il superamento del periodo massimo di finanziamento, la mancanza della necessaria attestazione dei progressi nello studio, corsi di studio non coperti dal BAföG oppure la situazione di uno straniero che non soddisfa i requisiti previsti dalla normativa BAföG. Suona piuttosto burocratico, ma in pratica significa una cosa sola: prima di concludere che non esista alcuna strada verso il sostegno, conviene chiarire il motivo del diniego del BAföG. Spesso è proprio questo a decidere se la questione del Wohngeld abbia senso oppure venga respinta fin dall’inizio.

Se è stata ricevuta una decisione negativa sul BAföG, non bisogna soffermarsi solo sulla parola «diniego», ma leggere con attenzione la motivazione. Ai fini del Wohngeld, fa un’enorme differenza tra «non vengono versati fondi perché il reddito dei genitori è troppo alto» e «non si rientra più tra i soggetti aventi diritto al BAföG». È proprio questo singolo passaggio della decisione che spesso determina se presentare domanda di Wohngeld abbia senso. Conviene quindi portare il Bescheid allo Wohngeldstelle invece di cercare di spiegare la propria situazione soltanto verbalmente.

Richiesta del contributo all’alloggio come studente – verifica quando conviene presentare domanda di Wohngeld

Nella pratica molte persone si interessano prima al modulo Wohngeld e solo in seguito verificano la situazione del BAföG. Tuttavia, per gli studenti l’ordine ha un’importanza enorme. Molto spesso lo Wohngeldstelle si aspetta effettivamente una decisione sul BAföG, ma non sempre esiste un obbligo formale di presentare prima domanda di BAföG. Solo l’ufficio BAföG competente per il luogo di studio può confermare ufficialmente che il diritto a tale finanziamento non sussiste in linea di principio. 

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La decisione di diniego del BAföG diventa per l’ufficio competente per l’alloggio la prova che la situazione non dovrebbe essere chiusa automaticamente per via dello status di studente. Chi intende richiedere il contributo all’alloggio come studente dovrebbe quindi considerare la decisione BAföG come punto di partenza e non come ostacolo. Senza tale documento, lo Wohngeldstelle potrebbe non avere una base sufficiente per valutare più nel dettaglio la situazione e verificare se sussistano i presupposti per il contributo ai costi abitativi.

Conviene inoltre affrontare la questione in modo ordinato. Il semplice fatto di vivere autonomamente, pagare l’affitto e avere un budget ristretto non basta ancora per il diritto al Wohngeld. L’ufficio valuterà contemporaneamente diversi elementi: la situazione formativa, il motivo della mancata concessione del BAföG, i redditi, i costi abitativi e la composizione del nucleo familiare. La buona notizia è che, se il diniego del BAföG deriva da motivi come il superamento dell’età limite, la fine del periodo massimo di finanziamento, una determinata tipologia di studi o la mancanza del diritto al BAföG in quanto straniero, la domanda di Wohngeld può essere giustificata

La situazione è peggiore se il problema consiste soltanto nel fatto che il reddito dei genitori o le proprie risorse sono troppo elevati per il BAföG. In tal caso l’ufficio può ritenere che non ci si trovi al di fuori del sistema di sostegno agli studenti, ma semplicemente che non siano soddisfatti i criteri reddituali previsti dal BAföG, e ciò non apre automaticamente la strada al Wohngeld.

Diritto al contributo all’alloggio per studenti: prima BAföG, poi Wohngeld? 

La regola più importante suona piuttosto tecnica, ma vale davvero la pena ricordarla: ai fini del Wohngeld non conta solo l’erogazione del BAföG, ma il diritto al BAföG in linea di principio. Ciò significa che è possibile non ricevere alcun importo del BAföG e tuttavia essere ancora considerati come soggetti che rientrano, in linea generale, in quel sistema di sostegno. In tal caso, il diritto al contributo all’alloggio per studenti potrebbe non sorgere. Un esempio? Se il BAföG non viene erogato perché l’ufficio tiene conto del reddito dei genitori, del partner, del coniuge o dei propri risparmi, non si tratta della stessa situazione dell’assenza formale del diritto al BAföG. Nel primo caso il problema riguarda la valutazione finanziaria, nel secondo la qualificazione stessa per la prestazione. Questa differenza ha un’enorme importanza, perché il Wohngeld non deve sostituire il BAföG quando quest’ultimo viene escluso solo per ragioni di reddito. Ha piuttosto la funzione di sostenere le persone che, per determinati motivi, non rientrano nel sistema BAföG in quanto tale.

L’ordine delle operazioni dovrebbe quindi essere molto pratico: prima si verifica il BAföG, poi si analizza la decisione e solo successivamente si valuta l’utilità della domanda di Wohngeld. Non basta dire allo sportello dell’alloggio che non si riceve il BAföG. Serve un documento che indichi il motivo. Se la decisione evidenzia che non esiste il diritto al BAföG per ragioni formali, la situazione cambia. In tal caso il contributo all’alloggio per studenti può entrare in considerazione come opzione reale, naturalmente a condizione che siano soddisfatti anche gli altri requisiti relativi a redditi e costi di locazione. 

Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata a chi ha cambiato indirizzo di studi, ha interrotto gli studi precedenti senza giustificato motivo, ha superato il periodo standard di finanziamento oppure ha iniziato un ulteriore livello di formazione che non soddisfa i requisiti del BAföG. Non si tratta di situazioni identiche, perciò ciascuna va letta alla luce della decisione specifica dell’ufficio, e non sulla base di opinioni generali trovate in internet.

Wohngeld per studenti senza BAföG – verifica se è possibile recuperare parte dei costi abitativi

Se è già stata ricevuta una decisione negativa sul BAföG, non va riposta subito in un cassetto con la sensazione che la questione sia chiusa. Nel sistema tedesco una simile decisione può rappresentare l’inizio di un passaggio successivo, a condizione che il motivo indichi effettivamente l’esclusione dal BAföG in linea di principio. Il Wohngeld per studenti senza BAföG è il tema più logico quando si studia, si sostengono costi abitativi, si hanno redditi limitati, ma al tempo stesso non è possibile usufruire del normale finanziamento per studenti. Questo può riguardare, tra l’altro, persone che hanno superato il limite di età previsto dal BAföG, che non rientrano più nel periodo massimo di finanziamento oppure che frequentano una forma di istruzione non finanziata nell’ambito del BAföG. Non si tratta quindi di cercare una via d’uscita forzata, ma di verificare se il legislatore abbia previsto per la situazione in questione un altro percorso di sostegno. Proprio per questo i documenti e il motivo del diniego sono più importanti del generico convincimento che «agli studenti non spetti».

Un caso separato, molto delicato, riguarda gli studenti con figli. Il Deutsches Studierendenwerk indica che i genitori studenti possono, in condizioni ristrette, richiedere il Wohngeld per sé e per altri membri della famiglia o del nucleo domestico che non percepiscono il BAföG. Ciò dimostra che la situazione familiare può modificare il modo in cui viene valutata l’intera domanda, pur non comportando ancora un diritto automatico alla prestazione. In una situazione del genere, è opportuno avvalersi della consulenza presso il proprio Studierendenwerk o Studentenwerk, perché nel nucleo domestico contano i dettagli: chi vive insieme, chi percepisce prestazioni, quali sono i redditi e quali costi di locazione vengono effettivamente sostenuti. Il Wohngeld può contribuire a ridurre il peso dell’affitto, ma richiede documenti ordinati, il corretto ordine delle azioni e una valutazione lucida sul fatto che il diniego del BAföG fornisca una base per il passo successivo. In questo modo non si perde tempo con una domanda presentata “alla cieca”, ma si agisce con maggiore consapevolezza delle regole tedesche.

FAQ

Uno studente può ricevere il Wohngeld in Germania?

Sì, ma solo in determinate situazioni. L’aspetto più importante è stabilire se lo studente abbia diritto al BAföG in linea di principio. Se tale diritto esiste, il Wohngeld è di norma escluso, anche se in concreto non viene effettuata alcuna erogazione di BAföG.

Si può ottenere il Wohngeld se il BAföG è stato respinto?

Dipende dal motivo del diniego. Se il BAföG non spetta per ragioni formali, ad esempio per il superamento di determinate condizioni di finanziamento, per il tipo di studi o per la mancanza del diritto al BAföG, il Wohngeld può essere possibile. Se il diniego deriva soltanto da un reddito o da un patrimonio elevato dello studente o della sua famiglia, il diritto al Wohngeld in linea di principio non sorge.

Prima di presentare domanda di Wohngeld, occorre presentare domanda di BAföG?

Nella pratica, lo studente dovrebbe prima presentare domanda di BAföG, poiché il competente BAföG-Amt può confermare ufficialmente se il diritto alla prestazione esista in linea di principio. La decisione di diniego con l’indicazione del motivo è poi un documento importante per lo Wohngeldstelle.

Si possono percepire contemporaneamente BAföG e Wohngeld?

Uno studente che vive da solo e ha diritto al BAföG, in linea di principio, di norma non può ricevere contemporaneamente il Wohngeld. La situazione può essere diversa nel caso di un nucleo domestico in cui, oltre allo studente, vivano persone non coperte dal BAföG, ad esempio un partner o un figlio. In tal caso il diritto al Wohngeld deve essere valutato per l’intero nucleo.

Uno studente che vive in una WG può ricevere il Wohngeld?

Sì, vivere in una Wohngemeinschaft non esclude di per sé il Wohngeld. Ogni caso viene però valutato individualmente. Semplici coinquilini non costituiscono automaticamente un unico nucleo domestico ai sensi del Wohngeld, perciò sono rilevanti, tra l’altro, il contratto di locazione, la quota di affitto e i rapporti effettivi tra gli abitanti.

Uno studente che lavora con un Minijob può ricevere il Wohngeld?

Il semplice Minijob non esclude il Wohngeld. Il reddito da lavoro viene tuttavia considerato nel calcolo del diritto alla prestazione e del relativo importo. Resta comunque decisivo stabilire se lo studente sia escluso dal BAföG in linea di principio: il solo reddito basso non basta per ottenere il Wohngeld.

I soldi ricevuti dai genitori contano come reddito ai fini del Wohngeld?

Le prestazioni alimentari regolari o altri importi trasferiti dai genitori possono avere rilievo nella determinazione del reddito del nucleo. Il Wohngeldstelle verifica non solo il reddito da lavoro, ma anche gli altri mezzi con cui lo studente finanzia il proprio sostentamento. Per questo, nella presentazione della domanda occorre indicare in modo accurato le fonti di reddito.

Uno studente con figlio può ricevere il Wohngeld?

Sì, questa situazione può essere diversa da quella di uno studente che vive da solo. Se nel nucleo familiare vi sono persone che non hanno diritto al BAföG, ad esempio un figlio o un partner, può essere concesso il Wohngeld per i membri del nucleo considerati. L’importo della prestazione dipende allora, tra l’altro, dal numero delle persone, dai redditi e dai costi dell’abitazione.

Da quale mese è possibile ricevere il Wohngeld?

Di regola, il periodo di concessione del Wohngeld inizia dal primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda, se già in quel momento risultavano soddisfatti i requisiti per la prestazione. Non conviene quindi rinviare la presentazione della domanda completa al mese successivo.

Per quanto tempo viene concesso il Wohngeld?

Il Wohngeld viene di norma concesso per 12 mesi. Se la situazione reddituale e abitativa verosimilmente rimane stabile, tale periodo può essere prorogato fino a 24 mesi. Alla scadenza del periodo occorre presentare una nuova domanda, se il sostegno è ancora necessario.

Articolo di

Maciej Szewczyk

Maciej Szewczyk è consulente IT, responsabile dell’innovazione e traduttore giurato tedesco, specializzato in diritto tributario polacco e tedesco.

Ha maturato esperienza come consulente in progetti IT per numerose aziende internazionali. Nel 2017 ha fondato la startup taxando GmbH, dove ha sviluppato l’innovativa app fiscale Taxando, che semplifica la presentazione della dichiarazione dei redditi annuale. Maciej Szewczyk combina competenze tecnologiche con una profonda conoscenza delle normative fiscali, rendendolo un esperto nel suo campo.

Nella vita privata è un marito e padre felice e vive con la sua famiglia a Berlino.

Maggiori informazioni sull’autore

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